Parto più facile in ospedale. “C’è la pillola del travaglio”

Cecina, il primario Masoni: “Una metodica migliore sia per la madre che per il neonato”

Stefano Masoni, direttore della struttura complessa Ostetricia e Ginecologia Cecina Piombino Elba

Stefano Masoni, direttore della struttura complessa Ostetricia e Ginecologia Cecina Piombino Elba

Cecina (Livorno), 22 maggio 2024 – “La pillola che induce il travaglio evitando il ricorso a dispositivi meccanici o altre modalità più invasive, è adesso a disposizione anche delle partorienti delle Valli Etrusche”. Ad annunciarlo è Stefano Masoni (foto) , direttore della struttura complessa ’Ostetricia e Ginecologia Cecina Piombino Elba’ che sottolinea con soddisfazione i vantaggi immediati per madre e neonato.

"Questo tipo di metodica – spiega il primario Masoni – viene utilizzata nei casi in cui la gravida, per svariate ragioni, abbia necessità di partorire, ma non abbia ancora sufficienti contrazioni. Fino ad oggi le modalità di induzione del parto prevedevano l’uso di dispositivi meccanici quali appositi palloncini, lo scollamento o la rottura delle membrane, oppure di farmaci in forma di gel, fettucce medicate o flebo. Le nuove pillole, somministrate quindi per via orale, permettono di evitare tutto questo arrivando al medesimo risultato di stimolare l’utero a contrarsi e quindi far nascere il bambino".

"L’induzione del travaglio con compresse di misoprostolo – continua Masoni – si è diffusa da alcuni anni in Scandinavia e in Francia con ottimi risultati, riportando un tasso di cesarei inferiore alle altre metodiche. Così, appena il prodotto è divenuto disponibile abbiamo subito scelto di utilizzarlo anche per le nostre partorienti. Ad oggi sono già stati quattro i casi trattati e tutti con buoni risultati sia per la madre che per il neonato, specialmente per quanto riguarda l’induzione in casi di rottura prematura delle membrane, in quanto l’utilizzo della pillola consente di ridurre i potenziali rischi di infezioni per via vaginale".

E a Cecina all’ospedale a ci sarà la giornata dedicata allo screening dei noduli tiroidei. Lo screening ha lo scopo di individuare precocemente la presenza di noduli tiroidei ed intraprendere i successivi accertamenti. La campagna si rivolge pertanto a chi non ha patologie note tiroidee e si svolgerà lunedì 27 dalle 14.30 alle 18 al poliambulatorio 1 dell’ospedale di Cecina. Le visite saranno effettuate dalle dottoresse Scilla del Ghianda e Francesca Orsolini, mediche in forze alla unità operativa di Medicina di Cecina e specialiste in endocrinologia, coadiuvate dal personale infermieristico.