Il sindaco Filippo Nogarin
Il sindaco Filippo Nogarin

Livorno, 13 marzo 2018 - L'associazione nazionale dei comuni italiani Anci ha dunque affidato i propri rapporti con le Autorità portuali di sistema ai sindaci di Livorno Filippo Nogarin e di Catania Giuseppe Falcomatà nella conferenza nazionale di coordinamento che è organo consultivo ma importante della riforma. Che non sia una scelta asettica lo dimostrano almeno due cose. La prima: Nogarin, che è presidente dell’associazione delle città portuali nell’Anci, sta combattendo la sua battaglia per rimanere nel comitato di gestione dell’AdsP livornese, con il pieno appoggio dunque della stessa Anci; e quindi la nomina nazionale è un assist significativo. La seconda: i comuni non intendono farsi mettere da parte nella programmazione e nella stessa governance dei porti, contro i decreti di Delrio/Madia che invece escludono i politici. Si apre un capitolo nuovo per la stessa applicazione della riforma portuale e dei suoi “correttivi”, che dovranno necessariamente passare per un parlamento non più a trazione Pd (o comunque a sola trazione Pd). Prima delle elezioni peraltro, Nogarin aveva già espresso la speranza che per evitare un ricorso Anci alla Corte Costituzionale il governo correggesse il decreto. «Un invito alla ragionevolezza – aveva dichiarato – e insieme al riconoscimento di un ruolo importante dei cittadini nella definizione dei sistemi portuali e della loro crescita in armonia con le città».

Ieri, lunedì 12 marzo, a nomina ancora fresca nella conferenza nazionale, Filippo Nogarin torna sull’argomento e rincara la dose, in piena sintonia con il collega di Catania sui temi nazionali. «Il riconoscimento dell’Anci – dice Nogarin – , che pone Falcomatà e me a fianco dei presidenti e dei segretari delle AdsP nella conferenza, è anche il riconoscimento della nostra professionalità in materia portuale. La prossima settimana, mercoledi 21, ci ritroveremo a Roma per ricorrere come associazione delle città portuali alla Corte Costituzionale contro il decreto Delrio/Madia; ricorso che ha anche l’appoggio completo della stessa Anci, che si è già espressa da tempo sulla inopportunità di quel decreto». Sul piano più strettamente locale, il sindaco va avanti con il riassetto della Spil, dopo la sentenza del Tar di Firenze che ha promosso l’operazione delle aree portuali della Paduletta a favore di Andrea Palumbo. Un’operazione delicata, su aree dove si intrecciano interessi di gruppi imprenditoriali importanti e dove la Cilp- oggi al 50% tra i portuali e gli imprenditori privati con i livornesi Neri idealmente al timone- formalmente ha un contratto d’affitto blindato, ma non è certo serena con il fiato di Palumbo sulle spalle. E la partita, a quel che sembra, rimane aperta a svariate possibili soluzioni.