Prelievo di sangue
Prelievo di sangue

Livorno, 8 giugno 2021 - Arrabbiarsi non fa mai bene, soprattutto a lui che ha 87 anni, un pace-maker e due polipi che gli causano emorragie. Ha bisogno di farsi prelevare il sangue ogni 15-20 giorni ma non può - a causa delle sue patologie - andare di persona negli ambulatori. Così ha pensato (e sperato) di risolvere la situazione avvalendosi del servizio di prelievo a domicilio dell'Asl, "ma evidentemente per loro posso anche morire", dice.

Alberto Antico ci racconta che il primo prelievo di sangue a casa glielo fecero a fine maggio. "Dietro richiesta della mia dottoressa - spiega - venne un'infermiera dell'Asl e mi fece regolarmente il prelievo. Mi disse che il prossimo sarebbe stato il 4 giugno. Ho aspettato, ma non si è più visto nessuno".

Finita qui? No davvero. "Oggi, 8 giugno, sarebbe stato in programma un altro prelievo - racconta ancora il signor Alberto - dopo averlo prenotato sempre attraverso il mio medico curante al servizio Asl, via email. Ho aspettato invano dalle 7,30 alle 9,30, non si è visto nessuno. E' la seconda volta consecutiva che non vengono a farmi il prelievo e io ho bisogno assolutamente di conoscere il mio livello di emoglobina perché sono a rischio trasfusione".

"E' una vergogna - si arrabbia ancora Alberto -, una vergogna assoluta che nessuno sappia dire nulla, che rimbalzino per telefono da un servizio s un altro, che il servizio pubblico non funzioni. Lo paghiamo tutti noi contribuenti. Nessuno sa dire nulla, nonostante si tratti di un servizio urgente. Soprattutto io aspettavo che venissero sia il 4 giugno che oggi, invece non si è visto nessuno. Erano stati loro a dirmi che sarebbero tornati il 4 giugno, quindi vuol dire che il mio nome lo avevano. E' questo il servizio pubblico dell'Asl a Livorno? Funziona così? Vergogna".