Rischio peste suina, un animale soppresso e cavalli sequestrati: blitz all’alba, le proteste

Genchi, proprietario dell’area al Limoncino: «Nessun animale è stato mai maltrattato»

limoncino
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Livorno, 29 novembre 2023 - E’ scattato ieri mattina, poco dopo le 7, il nuovo ordine di sequestro di animali in un terreno privato adibito a fattoria in zona Limoncino, firmato dalla Procura della Repubblica ed eseguito da un dispiegamento massiccio di forze dell’ordine e militari.

Carabinieri forestali, polizia di stato, municipale, guardia di finanza e Asl hanno condotto l’operazione che ha visto il sequestro di 6 cavalli e l’abbattimento in loco di un maiale, fino a quel momento tenuti in fattoria dal 78enne Guglielmo Genchi.

L’intervento di ieri mattina segue un primo ordine di sequestro esperito il 1 marzo scorso, concluso con 27 ovini prelevati e portati al macello di San Miniato, per essere poi soppressi. A dare stimolo all’intervento di 8 mesi fa, «alcuni esposti per il presunto reato di abbandono di animali e presunta detenzione irregolare», nonostante la respinta al mittente delle accuse da parte di Genchi, proprietario dell’area: «Nessun animale è stato mai maltrattato».

«Mi hanno chiamato alle 7 di mattina per avvisarmi del loro arrivo - dichiara Genchi a La Nazione/Il Telegrafo -. Si sono portati via i cavalli, nonostante fossero sani. Giusto 15 giorni fa hanno fatto le analisi e andava tutto bene. E al maiale gli hanno sparato in testa mentre dormiva». Presenti sul posto anche rappresentanti di associazioni animaliste, Giovanna Giusti dell’Associazione liberi cittadini animalisti (Alca) e Simona Bertotto dell’Associazione Tutela Ambiente Animali e Protezione Civile (Ata-Pc).

«La soluzione è ammazzare gli animali», esclama con rabbia e amarezza Simona Giusti. «Ci tengo a dire, con estrema chiarezza che, a fronte di una situazione nota e con diverse criticità, le uniche associazioni che si sono fatte carico della della vicenda e di questi animali siamo solo noi, nonostante avessimo chiamato e chiesto aiuto più volte in questi mesi ad altre associazioni, che non hanno mai risposto all’appello».