Livorno, 26 aprile 2021 - Dolore, rabbia e un'inchiesta della magistratura. Sono ancora da chiarire le modalità della tragica fine di Fares, il ragazzo tunisino di 26 anni annegato del Fosso Reale sabato sera a tarda ora mentre stava scappando dalla polizia.

La versione ufficiale dei fatti è che Fares stava fuggendo da una pattuglia delle Volanti che lo aveva incrociato in piazza della Repubblica, prima di mezzanotte, in pieno coprifuoco per l’emergenza Covid. Alla vista degli agenti, il ragazzo in sella alla bici sarebbe fuggito verso piazza Garibaldi. Secondo la ricostruzione fornita alla stampa domenica mattina dalla Questura, "il fuggitivo aveva provato a far perdere le sue tracce scendendo lo scalandrone degli Scali delle Cantine, dove si trova un circolo nautico. Giunto lì, si sarebbe gettato nelle acque del Fosso sparendo. Gli agenti, non trovando il giovane per l’oscurità, hanno allertato i vigili del fuoco", che lo hanno ripescato con l’ausilio dei sommozzatori ormai annegato a quattro metri di profondità intorno all'una di sabato.

Ma per la comunità tunisina i fatti sarebbero andati diversamente, come potete ascoltare dai nostri video. Un gruppo di amici di Fares (che già domenica avevano appeso striscioni e vergato scritte sulla spalletta in piazza della Repubblica) oggi ha manifestato e ha lanciato accuse pesanti alla polizia: "Fares non si è buttato da solo, non sapeva neanche nuotare - ha detto uno dei connazionali - Ci sono testimoni che adesso non vogliono parlare, ma che hanno sentito le sue urla, lo hanno visto picchiare dalla polizia. E' stato buttato, non si è tuffato da solo".

Questo è quanto dichiarano gli amici di Fares, che poi sottolineano - attraverso il rappresentante della comunità tunisina - che il ragazzo non sarebbe stato soccorso una volta caduto in acqua sotto il "voltone". Accuse pesanti, dicevamo, che per il momento però non trovano conferme e riscontri da testimonianze dirette. Fondamentali saranno i filmati registrati dalle varie telecamere che si trovano nella zona.

Il questore Roberto Massucci ha detto: "Non rilascio dichiarazioni, la Squadra mobile sta indagando. Lasciamo lavorare la magistratura".

"Solidarietà alle forze dell'ordine" è stata intanto espressa dal consigliere comunale della Lega, Alessandro Perini, e dalla capogruppo Costanza Vaccaro. Perini aveva organizzato un "contro-presidio" a sostegno della polizia, sempre in piazza Repubblica, verso il quale i manifestanti avevano tentato un approccio prima di muoversi in direzione del Comune e della questura, ma le forze dell'ordine hanno evitato il contatto.