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28 dic 2021

Un piombinese alla Dakar

Stefano Sinibaldi in partenza per l'avventura nel deserto

Stefano Sinibaldi
Stefano Sinibaldi

Piombino, 28 dicembre 2021 – Il pilota piombinese Stefano Sinibaldi è pronto per la sua terza ‘Dakar’. L’Aci Livorno saluta con entusiasmo la partecipazione alla storica competizione, del proprio associato. In coppia con il romagnolo Andrea Schiumarini, saranno uno dei due equipaggi italiani a portare il tricolore tra il deserto.
Numero di gara 268, vettura Mitsubishi Pajero WRC+, preparata da RTeam, una delle squadre più esperte in ambito internazionale per queste competizioni. Entrambi sono alla loro terza esperienza tra i percorsi della ‘Dakar’: Schiumarini ha partecipato nel 2019 e 2020, Sinibaldi 2016 e nel 2019. il piombinese Stefano Sinibaldi proviene dal mondo del rally, dove milita dal 1991,  ed è passato a piccoli passi ad inseguire il ‘sogno dakariano’. Il piombinese è stato anche navigatore ufficiale Fiat Abarth nel 1999. Con oltre 200 gare all’attivo come navigatore e oltre 100 come pilota ha sempre avuto il sogno nel cassetto della Dakar, che ha realizzato nel 2016 e nel 2019, ma senza riuscire a concluderle. Ed adesso si troverà al fianco di Andrea Schiumarini, con il quale ha già condiviso qualche gara. Quello di Sinibaldi sarà senza dubbio un capodanno molto speciale: dal primo giorno del 2022, insieme al suo compagno di avventura avrà davanti a sé 8.000 km di percorso, di cui 4.300 km di prove speciali suddivisi in 13 tappe, attraversando il territorio selvaggio dell’Arabia Saudita.
Deserto, sabbia, roccia e percorsi ricchi di insidie sono le caratteristiche della Dakar che ha sempre rappresentato per i piloti un sogno da coronare.  “Mi aspetto di fare una bella Dakar, ho grande fiducia in Andrea e spero di ottenere un buon risultato – ha detto Sinibaldi - quando dico ‘bella’ intendo dire che vorrei divertirmi e terminarla, ma se questo viene anche con una buona posizione ancora meglio. Io non sono stato in Arabia ma mi sono fatto raccontare un po’ da Andrea com’è il territorio: anche se non ci saranno le dune immense e altissime del Peru, immagino che ci sarà tanta sabbia, sicuramente più della Dakar Argentina-Bolivia che ho fatto io. Dal mio punto di vista dovrò capire come funziona il road book digitale, perché non l’ho mai usato. Al di là delle note, che suppongo saranno molto simili, la cosa più strana per me sarà avere un oggetto fisso sul cruscotto invece che avere le note in mano, poterle allontanare o avvicinare dalla vista, prendere appunti, sentirle al tatto. Magari mi ci vorrà un po’ per abituarmi e sono curioso di provare questa nuova esperienza”.
Quella che sta per partire è la 44° edizione della Dakar, la maratona in moto-auto-camion più famosa al mondo. Si correrà dall'1 al 14 gennaio. Si partirà il primo giorno dell’anno 2022 da Jeddah, con un lungo trasferimento fino ad Hail, 834 chilometri, interrotto da un prologo di 19. La prima vera tappa sarà l’indomani, il 2 gennaio: sarà una “boucle”, quindi un percorso ad anello, da Hail ad Hail di 546 chilometri di cui 334 di prova speciale. La gara poi punterà verso est e successivamente a sud del Paese.  Oltre alla frazione del 2 gennaio, sono altre cinque le tappe ad anello: il 4 gennaio con partenza ed arrivo Al Qaysumah, il 6 e 7 gennaio dove arrivo e partenza sono fissate a Riyadh con percorsi diversi, l’11 gennaio da Wadi Ad Dawasir e ritorno, ed infine il 13 gennaio, penultima tappa, da Bisha a Bisha. Condizione questa che potrà rendere più agevole l’attività dell’assistenza. La giornata di riposo è fissata, come sempre a metà gara, a Riyadh il giorno 8 gennaio.

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