Valorizzazione della Fortezza Vecchia, un piano da 6 milioni di euro

L’operazione consentirà di restituire alla città anche le gallerie a nord dell’edificio, finora chiuse

L’assessora Barbara Bonciani: "Tutto questo rientra nel percorso di federalismo culturale intrapreso dal Comune di Livorno"
L’assessora Barbara Bonciani: "Tutto questo rientra nel percorso di federalismo culturale intrapreso dal Comune di Livorno"

Livorno, 18 gennaio 2024 – Con un investimento di 3milioni di euro a carico della Regione Toscana e di altri 3.220.000 a carico del Comune di Livorno, si punterà alla realizzazione di «un programma di valorizzazione della Fortezza Vecchia di Livorno» al quale si lega la firma di un Protocollo di intesa «quale atto preliminare all’aggiornamento definitivo del Programma di Valorizzazione della Fortezza Vecchia» si legge nella delibera di giunta n. 19 del Comune di Livorno del 16 gennaio 2024.

Tale Protocollo d’intesa sarà siglato tra Comune di Livorno, Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale (attuale gestore della Fortezza Vecchia) e Camera di Commercio Maremma e Tirreno (proprietaria della parte ipogea del complesso monumentale), affinché il Comune di Livorno (tutti enti che hanno collaborato) possa dare avvio all’esecuzione dei lavori sull’area ipogea della Fortezza Vecchia. Spiega l’assessore al porto e integrazione porto-città Barbara Bonciani: «Tutto questo rientra nel percorso di federalismo culturale intrapreso dal Comune di Livorno per acquisire la proprietà della Fortezza Vecchia (in relazione alla parte demaniale) sovrastante le gallerie, che appartengono invece alla Camere di Commercio.

Ma occorre preliminarmente attuare il progetto di valorizzazione (comprensivo del restauro di gran parte del monumento, inclusa la parte sottostante ovvero le gallerie che appartengono alla Camera di Commercio), il cui costo è di oltre sei milioni ripartiti tra Regione e Comune di Livorno». Un’operazione del genere permetterà di restituire alla città la Fortezza Vecchia, incluse le gallerie a nord oggi chiuse. In questo quadro il Pino Regolatore del Porto permetterà a sua volta il ripristino della acquaticità (ponti e canali) della Fortezza Vecchia, che sarà a carico dell’Autorità Portuale perché di pertinenza del demanio marittimo.