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6 feb 2022

Verità e retroscena sul futuro della sponda est della Darsena Toscana

Il presidente dell’AdSP Guerrieri era consapevole fin dal suo arrivo a palazzo Rosciano che sarebbe stato difficile ma determinante

Luciano Guerrieri presidente dell’Autorità Portuale
Luciano Guerrieri presidente dell’Autorità Portuale
Luciano Guerrieri presidente dell’Autorità Portuale

C’é chi aveva scommesso che fosse una “mission impossible”: ovvero mettere d’accordo le imprese che da anni si contendono – anche a colpi di Tar – la coperta troppo corta sulla sponda est della Darsena Toscana. Eppure sembra proprio che l’accoppiata Luciano GuerrieriMatteo Paroli, avverti il vertice dell’Autorità di sistema portuale, ce l’abbia fatta. Martedì alle 12 il risultato di mesi di trattative, con la nuova pianificazione dell’aria più contesa del porto labronico verrà formalmente presentato a palazzo Rosciano. Ufficialmente si tratta ancora di un progetto: definito “di riorganizzazione ed ottimizzazione degli spazi”, punta a diventare esecutivo entro 90 giorni, cioè entro la fine di aprile. Se non ci saranno colpi di coda - ad oggi imprevisti - si potrà parlare di risultato storico. E’ stato un lavoro di cesello e il presidente dell’AdSP Luciano Guerrieri era consapevole fin dal suo arrivo a palazzo Rosciano che sarebbe stato difficile ma anche determinante: sulle banchine della sponda est si sono scontrati terminasti, armatori, lavoratori portuali, cooperative, costieri. Anche alcune delle indicazioni del piano regolatore portuale si erano dimostrate inattuabili, come la destinazione alla radice della sponda est il terminal TCO da togliere dalla calata Orlando destinata al sospirato terminal crociere della Porto 2000. C’era dunque da ricollocarlo: e insieme da dare spazio alla Sintermar, diventata punto focale degli importanti e irrinunciabili traffici del gruppo Grimaldi; e poi al terminal Lorenzini, che continua a crescere sia sul multimediale che sugli approdi MSC per i container; e da sistemare anche le aree delle ex FS, con i piazzali della Paduletta monopolizzati dalle auto allo sbarco, eccetera. In tutto in un incrociarsi di scontri, di ricorsi al Tar, di pressioni e anche di minacce. Come avverrà riassetto che sembrava solo pochi mesi fa impossibile? A grandi linee è stato disegnato in unamappa presentata nella penultima ...

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