Livorno, 13 febbraio 2020 - Dal 14 febbraio esce nei negozi e su tutte le piattaforme digitali il nuovo album di Enrico Nigiotti, Nigio” (Sony Music Italy). Prodotto e arrangiato da Paolo Valli e Celso Valli, “Nigio” si compone di 7 brani inediti (più l’ultima hit estiva “Notturna”) scritti e composti dallo stesso Enrico Nigiotti. Tracce intense che si caratterizzano per un sound forte ricco di assoli di chitarra scandito dal ritmo della batteria.

Un album intimo, colloquiale e diretto che parla di “vita camminata”, di momenti vissuti fuori casa, tra la gente, per strada (da qui appunto il titolo dell’album “Nigio”, soprannome del cantautore). Oltre al brano presentato al 70° Festival di Sanremo “Baciami adesso”, il disco contiene anche l’inedito “L’Ora Dei Tramonti” impreziosito da alcuni versi scritti dal cantautore toscano e recitati da Giorgio Panariello.

«“Nigio” è il mio soprannome, da sempre tutti mi chiamano così a Livorno e non solo. Ho scelto questo titolo per un album molto intimo in cui parlo di me, racconto quello che sta accadendo nella mia vita, un ritratto personale ma attraverso il quale in realtà chiunque può rivedersi – dice il cantautore labronico - Ringrazio Panariello che ha subito accettato il mio invito. Per il brano “L’Ora Dei Tramonti” gli ho chiesto di leggere dei versi molto diretti che ho scritto, un soliloquio di un uomo che beve il suo dolore seduto al bancone di un bar. La sua voce e la sua bravura rendono quelle parole ancora più incisive. Per me è stato un onore collaborare con lui».

La tracklist del nuovo album: “Baciami Adesso”, “Pasolini”, “Highlander”, “Vito”, “Corso Garibaldi”, “Il Provinciale”, “L’ora dei tramonti” feat. Giorgio Panariello, “Notturna”.

Dopo Sanremo - "Il pubblico mi sta premiando, 'Baciami adesso' è già stata ascoltata più volte rispetto a Nonno Hollywood". Nigiotti non si è lasciato intimorire dalle critiche che ha ricevuto 'Baciami adesso', il brano con cui ha partecipato al 70esimo Festival di Sanremo. Nigiotti si dice orgoglioso del suo brano: "Le critiche che ho ricevuto a Sanremo non sono state costruttive - racconta all'Agi - e sono nate dal paragone con il brano che ho portato alla kermesse lo scorso anno. Un brano che comunque ricevette moltissime critiche, ma che in seguito ha raccolto un gran successo", superando i 13 milioni di visualizzazioni su Youtube.

"Hanno attaccato la canzone definendola 'troppo semplice', ma la veste con cui mi sono presentato quest'anno era romantica, volevo regalare un sorriso. In 'Nonno Hollywood' ero malinconico, raccontavo la perdita di mio nonno. E poi - ha continuato - non si può dare un voto a una canzone, non si tratta di compiti di matematica da svolgere bene o male, le canzoni devono saper arrivare. Ma è comunque questo il gioco di Sanremo e nonostante tutto è stata per me una bella esperienza con cui sono riuscito a promuovere il mio nuovo album".

L'album - "E' una raccolta semplice rivolta a tutti, che parla di tutti - spiega Nigiotti - racconta il mondo visto con occhi di una persona comune, un uomo medio". Un album intimo, colloquiale e diretto che parla di 'vita camminata', di momenti intensi vissuti fuori casa, tra la gente, per strada. Un lavoro ricco di riferimenti a personaggi noti e di spessore, da Pasolini a Pirandello. "Pasolini è stato il primo a sfruttare il potere della televisione - ha osservato - il primo a dare importanza e voce al popolo. In un'intervista che ho visto tempo fa su Youtube parlava, come fosse Nostradamus, di una società che si stava evolvendo che poi di fatto è quella attuale. Il brano l'ho intitolato 'Pasolini' perché è una canzone di rottura, di denuncia".