La festa del mitico “5&5”, tortai pronti a sfornare

Dal primo al cinque maggio la gastronomia livornese tiene banco. L’evento ha lo scopo di far conoscere questo prodotto ai turisti

Festa del 5&5, da sinistra: Bonaldi, Tramonti, Forti, Chiappa, Rossi

Festa del 5&5, da sinistra: Bonaldi, Tramonti, Forti, Chiappa, Rossi

Livorno, 30 aprile 2024 – Cinque giorni di torta e 5&5, una tra le specialità della cucina livornese, dal 1 al 5 maggio fortemente voluti dall’Associazione Tortai Livornesi Cna, da inserire nel cartellone del Villaggio Eden allestito da Fondazione Lem per il Comune alla Terrazza Mascagni, che partirà oggi fino al 26 maggio con sei appuntamenti che scandiranno, all’interno della grande tensostruttura di 800 metri quadrati, l’avvicinamento all’ "Estate più lunga del mondo". Questo punta ad essere il 5&5 Day, presentato ieri al Cisternino di città.

"La manifestazione avrà un risalto ancora maggiore con una postazione ad hoc - afferma Adriano Tramonti, responsabile organizzazione eventi di Fondazione LEM -. Riteniamo molto positivo che oltre a promuovere uno dei prodotti enogastronomici livornesi più rappresentativi, il 5e5 Day sia diventato uno strumento aggregativo rispetto al tessuto dei produttori della torta di ceci". I tortai dell’associazione che si alterneranno ai due forni a legna sono Alepizza, Cecco, Forti, Gagarin, I tre canti, Leone e Seghieri. L’evento ha come sempre lo scopo di far conoscere a tutti queste tipicità livornesi, soprattutto ai turisti che, da tre anni a questa parte, hanno preso d’assalto lo stand.

Lo scorso anno sono stati ben 6000 i clienti che hanno acquistato il 5e5 alla Terrazza Mascagni nei tra giorni della manifestazione. Quest’anno, dalle 10.30 alle 21.30, i tortai sforneranno ininterrottamente la tipica torta di ceci, per poi preparare il tradizionale 5e5 sia nella versione classica (pane francese o schiacciatina con all’interno la torta e l’aggiunta o meno di pepe), che nella versione con le melanzane.

"Quando ci siamo presentati nelle scuole per la prima volta nessun bambino o ragazzino aveva mai fatto esperienza di prodotti tradizionali del territorio - ha sottolineato Fabio Forti, presidente associazione tortai di CNA -. Quest’anno ci siamo trovati a presentarci a quaranta classi di sedici istituti, per un totale di mille bambini, e abbiamo visto un cambiamento netto, con qualcuno che ha cominciato a fare la torta in casa almeno una volta al mese".

"L’incasso sarà utilizzato per la conoscenza della storia della torta nelle scuole", fa sapere Valentina Bonaldi, coordinatrice sindacale di CNA Livorno.