Omaggio al Vespucci, le foto più belle

Inaugurazione il 3 agosto della mostra dal titolo ’La più bella del mondo’ ai Bottini dell’Olio

L'Amerigo Vespucci

L'Amerigo Vespucci

Livorno, 14 luglio 2022 - Livorno celebra l’Amerigo Vespucci con una mostra al Museo della città di Livorno, Bottini dell’Olio, dal 3 agosto al 30 ottobre. Intitolata “La più bella del mondo” , la rassegna fotografica, promossa dal Comune e declinata in una cinquantina di foto, di Maki Galimberti e Massimo Sestini, vuole mostrare un volto inedito del celebre veliero, varato nei cantieri di Castellammare di Stabia nel 1931. https://www.comune.livorno.it/comunicazione/sala-stampa/mostra-fotografica-sulla-nave-scuola-amerigo-vespucci. Scatti d’autore di uomini e donne che compongono il prestigioso equipaggio, ripresi nelle loro attività quotidiane, esaltano la bellezza dell’unità navale che il mondo ci invidia. Il titolo della mostra prende spunto dalla frase del comandante della portaerei USS Indipendence, che incrociò il Vespucci, nel 1962 nelle acque del Mediterraneo.

Con lampi di luce venne chiesto alla nostra nave di identificarsi. La risposta fu “Nave scuola Amerigo Vespucci. Marina Militare Italiana”. Il comandante americano replicò con una frase che è rimasta celebre: “La nave più bella del mondo”. Questo veliero di 101 metri, ha 29 vele in tela di olona, cucite ancora a mano. Eccellenza italiana nel mondo, amica dei livornesi, che da generazioni la osservano varie volte all’anno in porto, vuole diventare attraverso la mostra del Museo della Città, simbolo dell’amicizia che lega la città alla prestigiosa Accademia Navale. Inaugurazione il 3 agosto, in contemporanea con la 34 esima edizione di Effetto Venezia, si apre un percorso di respiro nazionale e internazionale, perché il Vespucci è il veliero più famoso del mondo, capace di attirare visitatori non solo livornesi. Sul Vespucci, al maschile, perché deriva dal prefisso R.L., Regio Legno, non si discrimina tra uomini e donne,perché gli allievi ufficiali vengono considerati un corpo solo. Pari diritti e soprattutto pari doveri. Le prove fisiche sono uguali per tutti, per necessità, perché in mare non ci si salva da soli. E questa mostra lo vuole dimostrare, attraverso gli scatti di un equipaggio alla manovra, con le stesse mansioni. Insomma, il Vespucci ha un nome maschile, ma la determinazione delle donne, che lo fanno funzionare dal 2000, è femmina.