Baracchina Rossa in vendita? Lettera del Comune ai gestori

La notizia gira sui social e ipotizza l’entrata nella compagine societaria di un imprenditore italo-cinese. L’amministrazione intanto ha inviato alla società una nota informativa sulle regole da osservare

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Livorno, 2 febbraio 2024 – Circola sui social e di bocca in bocca la notizia del possibile ingresso di un socio italo cinese nella compagine societaria della Baracchina Rossa srl che fa capo a Massimiliano Caleo, concessionario dell’omonimo chalet sul mare, icona intoccabile della livornesità pura: l’equivalente del Caffé Greco a Roma.

Sul piatto sarebbe stato messo 1 milione di euro. Ma in quel della Baracchina Rossa nessuno si sbottona e di Caleo non c’è traccia. O meglio: non si è fatto vivo con La Nazione. Che il suo silenzio sia la conferma della notizia? L’affare è di quelli ’ghiotti’ se andasse in porto: per Caleo e per il presunto imprenditore italo cinese.

La Baracchina Rossa è uno dei locali più alla moda del litorale, ristrutturato e riaperto il 31 luglio 2019 dal nuovo concessionario nonché soci della Baracchina Rossa srl Massimiliano Caleo, con al suo fianco Valentina Giangrosso e Samuele Scarpa.

Nel ’Monopoli’ dei locali di Livorno c’è parecchio fermento, specie dopo il primo ’colpaccio’ messo a segno da Zujun Zhang, 40 anni, imprenditore del settore che nella tarda primavera 2023 ha fatto suo l’ex Bon Ton in via Pian di Rota, il bar pasticceria aperto nel 2006 da Massimiliano Caleo e Samuele Scarpa, già soci della Baracchina Rossa srl.

L’assessore al patrimonio del Comune di Livorno, Viola Ferroni, dichiara: "Se la società Baracchina Rossa srl vende le sue quote, per cui cambia solo la compagine sociale, il Comune fa solo una verifica successiva in ordine ai requisiti soggettivi di chi è subentrato nella società (dal casellario giudiziario all’antimafia). Se viene ceduto il ramo d’azienda della società, deve essere richiesta preventivamente l’autorizzazione all’amministrazione comunale, perché dobbiamo verificare se la società ha ancora capacità di avere un contratto di concessione con l’amministrazione. Se la verifica avesse esito negativo, decadrebbe la concessione. Tali procedure valgono per tutte le cessione".

L’amministrazione comunale ha così dato mandato agli uffici di scrivere una lettera informativa (che non presuppone risposte) alla Baracchina Rossa Srl "vista la diffusione della notizia sui social della possibile acquisizione della quota societaria da parte di un acquirente – ha sottolineato la Ferroni – per ricordare quali sono le procedure da seguire in caso delle legittime iniziative che la proprietà può intraprendere".

È successo per lo Chalet della Rotonda, dopo la recente notizia apparsa sulle cronache locali dell’ipotesi di cessione di sue quote.

di Monica Dolciotti