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9 mag 2022

Villa Fabbricotti, la "casina delle fate" verso la demolizione? E' polemica

Livorno, il dibattito intorno a un edificio che ha incantato generazioni di piccoli livornesi. Al suo nascerà una nuova costruzione. Ma non tutti sono d'accordo

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Ex casa del custode in Villa Fabbricotti

Livorno, 9 maggio 2022 - Partiamo da un fatto: la casina del custode di Villa Fabbricotti, da tanti bambini ribattezzata la "casina delle fate" è da ormai troppi anni abbandonata. E l'immobile, come avviene per gli edifici inutilizzati, sta andando piano piano in malora. Non è certo bello vederlo in quello stato e una qualche iniziativa per salvarla serve. Ma è polemica intorno alla possibile decisione di demolirla.

L'assessore comunale Viola Ferroni lo ha detto chiaro a "Il Tirreno": la casina del custode sarà demolita e poi rifatta. Sarà un edificio green che avrà una destinazione molto probabilmente commercial-culturale. Un modo per appunto ridare vita a quella zona del parco, zona in cui i tanti utenti del polmone verde nel centro di Livorno troverebbero un punto di riferimento. "Quell'edificio così com'è non può stare - sottolinea il sindaco Luca Salvetti - C'è bisogno di una totale trasformazione".

Ma l'idea di cancellare l'attuale stile di  quello che è un edificio quantomai storico e amato non piace a tutti. E il dibattito è subito a livello politico. E se il Comune afferma che l'intento è appunto quello di migliorare ancora la Villa Fabbricotti, molto amata a livello trasversale da un po' tutte le età, la Lega con il consigliere Alessandro Perini reagisce subito. "Ho depositato - dice - due atti. Il primo affinchè sia possibile conoscere i progetti e i nomi di chi vuole allungare le mani sul parco pubblico più amato da noi livornesi. Il secondo per chiedere al sindaco Salvetti di bloccare questa ennesima speculazione, portata avanti fin'ora in gran segreto".

E i livornesi iniziano a schierarsi tra chi preferisce la demolizione e la nascita di un nuovo edificio che darebbe ulteriore impulso alla Villa e chi invece non vuole assolutamente la demolizione, rimanendo affezionata a quella dimora. Che da piccoli in tanti guardavano curiosi. 

Negli anni scorsi la casina, già disabitata, era stata oggetto di alcuni interventi, con in particolare la rimozione dell'amianto dal tetto. Erano stati tolti 120 metri quadri di tegole. Il tetto era stato rifatto. Al momento però la casina resta disabitata, nessuno la usa. E anzi è oggetto di atti di vandalismo. Sono comparse anche delle scritte spray. In passato si era pensato di aprire proprio lì dentro una attività commerciale ma poi ogni progetto era rimasto lettera morta. Adesso il piano del Comune per l'abbattimento e le perplessità di chi vorrebbe che invece sopravvivesse. 

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