Livorno, parte il servizio di trasporto del sangue con il drone

Il sistema di consegna sarà collaudato attraverso droni della società ABzero

Dal 26 gennaio al via il trasporto di sangue con il drone
Dal 26 gennaio al via il trasporto di sangue con il drone

Livorno, 22 gennaio 2024 – Al via all'ospedale di Livorno dal 26 gennaio il trasporto di materiale biologico, sangue ed emocomponenti, tramite droni. Il sistema di consegna sarà collaudato (delivery medical) attraverso droni della società ABzero, uno spin off della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa grazie a un'autorizzazione dell'Enac per il delivery di materiale medicale che permette di utilizzare contenitori certificati.

Questa fase pratica del progetto arriva al termine di una sperimentazione iniziata nel 2018 che ha coinvolto la Asl Toscana Nord Ovest con la supervisione scientifica dell'Istituto di fisica applicata del Cnr di Firenze. Un processo lungo, spiega una nota, che «ha permesso di validare la tecnologia dal punto di vista tecnico, avionico e sanitario. La Asl ha supportato lo sviluppo del progetto sotto il profilo medico e organizzativo e si attesta come primo centro ospedaliero in Italia ad avere ospitato in modo continuativo le attività operative e sperimentali».

Nei prossimi mesi saranno sviluppate implementazioni di Intelligenza Artificiale per la supervisione di droni e rendere disponibile, per tutte le Asl che lo vorranno acquisire, un servizio integrativo per la logistica medicale. «L'obiettivo - prosegue ABzero - è ottimizzare e automatizzare il processo logistico di trasferimento del sangue dai punti di raccolta verso i reparti, e in futuro, verso località fuori dall'ospedale che ne facciano richiesta. L'adozione del sistema garantirà una procedura rapida e sicura per la consegna di sangue ed emocomponenti per la copertura ordinaria ed emergenziale delle necessità dei reparti di chirurgia, del pronto soccorso e dei reparti di urgenza».

Il trasporto coi droni si dovrà affiancare «alla catena di approvvigionamento non solo del sangue ma di materiali biologici, farmaci e in futuro persino organi». Il sistema consta di un drone volante e una capsula o contenitore agganciato «capace di supervisionare, attraverso l'Ia e sempre con una supervisione umana remota, le fasi di volo e di monitorare lo stato di integrità del bene trasportato». È attesa una sensibile riduzione dei tempi di consegna da un'ora a pochissimi minuti, «con un trasporto clinicamente sicuro attraverso il monitoraggio in tempo reale del prodotto, attivabile attraverso una semplice applicazione per cellulare gestita direttamente dal personale sanitario, senza necessità di brevetti». Prevista anche una riduzione dei costi sanitari.