
Il presidio davanti alla sede della Prefettura (Foto Novi)
Livorno, 31 luglio 2024 – Presidio davanti alla sede della Prefettura di Livorno mercoledì 31 luglio per contestare il mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale di polizia e forze armate. L’iniziativa a Livorno è stata organizzata da Fp-Cgil, Silp-Cgil e Silf aderendo così alla mobilitazione indetta a livello nazionale. Francesco De Luca (segretario regionale del Silf, Sindacato italiano lavoratori finanzieri), Giovanni Chirico (segretario provinciale del sindacato Silp-Cgil lavoratori della polizia), Elisabetta Nesi (segretario provinciale funzione pubblica Cgil del comparto sicurezza, vigili del fuoco e polizia penitenziaria) hanno spiegato: «Deve essere rinnovato il contratto per il biennio 2022-24, ma il Governo non sta facendo tutto quello che ci aspetteremmo. Si sappia che lo stipendio medio per un agenti di polizia o un finanziere di primo livello si aggira sui 1600 euro al mese. Si parla di un aumento che non supererà i 60 euro netti al mese. E' irrisorio perché pari a un aumento del 5%, che non ci permette di recuperare il peso dell'inflazione che nell'ultimo triennio è stato del 17%». «Intanto i carichi di lavoro lavoro sono aumentati _ ha sottolineato Elisabetta Nesi _ non solo nelle fila delle forze dell'ordine, ma anche nel comparto della polizia penitenziaria e dei vigili del fuoco. A Livorno, per citare un caso emblematico, l'organico è così in sofferenza che il comando può disporre solo di una squadra per turno. Questo significa che in caso di due emergenze, per far fronte a entrambe bisogna ricorrere all'aiuto dei comandi di Pisa o Cecina». E «al carcere delle Sughere sempre a Livorno abbiamo un'emergenza sicurezza evidente sempre per carenze di organico della polizia penitenziaria». Nonostante l'annuncio di nuovi rinforzi «i poliziotti nella provincia di Livorno sono diminuiti del 10% nell'ultimo triennio. _ ha precisato Francesco De Luca _ Nel prossimo triennio ne perderemo altri per raggiunti limiti di età. Occorrono più risorse umane. Solo così si può garantire la sicurezza pubblica». E «il comparto aero-navale della guardia di finanza a sua volta _ ha aggiunto Francesco De Luca _ nei prossimi due anni perderà il 20% del personale. Tutto ciò porta a ricorrere sempre di più al lavoro straordinario per garantire i servizi, che viene pagato agli operstori 6 euro lordi l'ora». Ha concluso Giovani Chirico: «Ad oggi i poliziotti in servizio a Livorno e provincia sono 536. Nel prossimo triennio ne andranno in pensione 82 secondo i dati che di ha fornito la Questura. Se va bene al loro posto arriverà una trentina di rimpiazzi. Negli anni'90 erano circa 700».