Pd, rumors sul congresso a fine anno

Il segretario Federico Mirabelli si ricandida e punta al Salvetti-bis aprendo anche a Movimento e Italia Viva

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Di Michela Berti

Assemblea comunale del Pd in un momento delicato, fase infuocata per le tensioni post voto. Pugno duro – impensabile ma vero per chi centellina le parole – del segretario comunale Federico Mirabelli che ha chiesto e ottenuto il voto alla sua proposta di fare a breve il congresso, entro l’anno,- anticipando di gran lunga i tempi indicati, ma non ancora definiti, dal partito nazionale.

"Chiediamo alla segreteria regionale di portare all’attenzione la situazione di Livorno - dice Mirabelli - per preparare le elezioni amministrative del 2024 serve tempo e un gruppo dirigente stabile. Vogliamo anticipare i tempi del congresso. Mi viene da sorridere quando chiedono le mie dimissioni: sono scaduto a ottobre".

L’orientamento di fare il congresso a breve, è stato deciso con 38 voti a favore, 2 contrari e 7 astenuti. Il consigliere regionale Francesco Gazzetti ha proposto di attendere l’indicazione della direzione nazionale di domani che presenterà i regolamenti ma Mirabelli ha un po’ forzato i tempi: "Non é il momento di attendere perché abbiamo diverse cose da fare. Meno siamo impegnati su questioni internet e più possiamo investire sulla città. Comunque non si tratta di una forzatura, si tratta di capire quale congresso fare a livello nazionale.

Se tutti gli organismi dirigenti, dal nord al sud Italia sono in discussione, ci sarà anche Livorno. Ma se si parla di un congresso su tesi nazionali e le altre federazioni non vanno al voto allora noi anticipiamo perché le segreterie sono scadute". Il dibattito su questo aspetto però non ha convinto un po’ di gente che, martedì sera, ha abbandonato l’assemblea ritenendo che aver discusso del congresso quando all’ordine del giorno c’era l’analisi del voto, sia stata un’azione di forza della segreteria.

Mirabelli chiarisce anche la sua posizione "Io non mi candido a segretario territoriale, se ci sono le condizioni e rappresento punto di equilibrio, posso valutare di proseguire il mandato, altrimenti continuerò a fare il consigliere comunale serenamente. E sia chiaro, non voglio lezioni di etica da nessuno perché faccio politica non certo per il conto corrente".

I mal di pancia emersi negli ultimi giorni, secondo Mirabelli, sono frutto di “posizioni minoritarie”. Così guarda al futuro e detta la linea: "Non possiamo tornare ad essere il Pd autoreferenziale che si presenta da solo alle prossime elezioni amministrative. Vogliamo guidare una coalizione. Ora dobbiamo fare l’agenda 2023 con le priorità strategiche per chiudere la consiliatura, poi apriremo dei tavoli di lavoro, open space dove faremo una riflessione programmatica per aggiornare il progetto politico fatto all’inizio del 2019, allargando la coalizione per ripresentare Luca Salvetti come candidato sindaco del centrosinistra". Il Pd vuole aprire a sinistra: "Dai Cinque Stelle all’area di Italia Viva. Non c è niente di male nel parlare con le minoranze".