“Ponte Bailey, snodo indispensabile per deviare il traffico”, il sopralluogo di Giani e Salvetti

Il presidente della Regione: “L’ultimo grande capitolo del risanamento di Livorno dopo l’alluvione del 2017”

Giani e Salvetti durante il sopralluogo sul ponte provvisorio a Livorno (Foto Novi)
Giani e Salvetti durante il sopralluogo sul ponte provvisorio a Livorno (Foto Novi)

Livorno, 14 novembre 2023 - Si è tenuto nella tarda mattinata di martedì 14 novembre il sopralluogo del presidente della Regione Eugenio Giani nel sito in cui sorgerà il nuovo ponte a campata unica ai Tre Ponti, come opera conclusiva di riassestamento idraulico post alluvione 2017, in sostituzione dell’attuale a cinque campate che «ha fatto da tappo» nel punto di sbocco a mare, rispetto alla piena dei rii Maggiore e Ardenza di sei anni fa. A illustrare al governatore lo stato dell’avanzamento dei lavori, il sindaco Luca Salvetti, specie nella parte dell’assemblaggio del ponte provvisorio Bailey, arrivato a Livorno a inizio novembre dopo essere salpato su una nave container dal New Jersey lo scorso ottobre, smembrato in 11 container. Carte alla mano, oltre 400mila euro l’anno il costo del noleggio della struttura, coperto con fondi regionali, composto da elementi modulari costituiti da travi reticolari in acciaio, indispensabile per «deviare il traffico su una delle principali arterie del lungomare della città», spiega Salvetti.

«Si tratta di un’opera gigantesca che passerà sopra i Tre Ponti. L’ultimo grande capitolo del risanamento di Livorno dopo l’alluvione del 2017. Sul ponte Bailey passerà la strada principale del lungomare livornese e consentirà di costruire il nuovo ponte rispetto a quello che ha fatto dal tappo durante l’alluvione. Arriva dagli Stati Uniti ed è un opera che non ha precedenti in Italia», le parole del presidente Giani a Il Telegrafo.

«Su questo corso d’acqua - spiega Salvetti - ci sono a monte i due ponticelli che hanno creato problemi nell’ultima alluvione. Per questo ho chiesto di poter anticipare l’intervento su quei due ponti al primo lotto dei lavori anziché nel secondo, come originariamente previsto. Su questo Giani ha dato il suo placet». Per cui, «se arriva l’ok dai tecnici del Genio civile, ha aggiunto che per la Regione politicamente non ci sono problemi».

Francesco Ingardia