MONICA DOLCIOTTI
Cronaca

Reti fantasma a Calafuria. L’allarme lanciato dai sub. Minaccia per biodiversità

La Capitaneria ha programmato la rimozione per la terza settimana di settembre. Si tratta di un sito di interesse comunitario per le sue peculiarità

Le reti sui fondali di Calafuria, in azione la Guardia Costiera
Le reti sui fondali di Calafuria, in azione la Guardia Costiera

Livorno, 30 agosto 2023 - Ancora ’reti fantasma’ adagiate sui fondali di Calafuria. Sono state segnalate alla Capitaneria di Porto di Livorno dai sub che frequentano questo paradiso marino a inizio agosto. Sono un vero flagello che minaccia la biodiversità. La Capitaneria si è già attivata. Infatti ha programmato l’intervento di rimozione delle ’reti fantasma’ per la terza settimana di settembre con l’ausilio del nucleo specializzato di sommozzatori della Guardia Costiera di Genova.

Le ’reti fantasma’ sono resti di reti da pesca abbandonate che rimangono sui fondali. Sono dei veri e propri killer che colpiscono in modo indiscriminato: uccidono infatti milioni di pesci, mammiferi, tartarughe, grandi cetacei e uccelli che intrappolati tra le loro maglie muoiono o di fame, o per annegamento. Si stima che le ’reti fantasma’ catturino il 5% del pesce commerciabile mondiale.

"Il sito marino di Calafuria – spiega la Guardia Costiera di Livorno – è un sito di interesse comunitario per le sue peculiarità naturalistiche e ambientali. Per tale ragione è il paradiso per le immersioni subacquee. Proprio dai diving sportivi e dilettantistici ci sono giunte le segnalazioni a inizio agosto della presenza ancora una volta di ’reti fantasma’ sui fondali di Calafuria".

Il comando generale della Guardia Costiera presta molta attenzione all’abbandono in mare delle reti da pesca. Tra le sue priorità c’è infatti la campagna del loro recupero. Campagna che vede a Livorno un rapporto di stretta collaborazione tra la Capitaneria di Porto e l’Associazione Costiera di Calafuria che tra i suoi obiettivi ha: la tutela, salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente marino da Antignano a Quercianella. Valorizzazione ed incremento delle attività produttive legate al settore turistico-ricettivo, alla subacquea. Favorire la ricerca scientifica e storica legata agli ambienti marino e costiero.

Nel maggio 2020 il Reparto Operativo della Direzione Marittima di Livorno, con l’ausilio del personale del quinto Nucleo Operatori Subacquei – Guardia Costiera di Genova, ha portato a termine un’importante operazione di recupero di ’reti fantasma’ a Calafuria, i cui resti erano adagiati su un fondale roccioso compreso tra i 30 e 40 metri di profondità, impigliata su uno scoglio.