Monica Dolciotti
Cronaca

Sciopero delle guardie ai fuochi al porto di Livorno

Lavoratori presidiano i varchi. Filt-Cgil e Uil-Trasporti: "A rischio posti di lavoro"

Livorno 22 aprile 2024 - Sciopero al porto di Livorno delle guardie ai fuochi e presidio al varco della Darsena Toscana. L'astensione dal lavoro è stata indetta dai sindacati Filt CGIL e Uil Trasporti che hanno programmato il fermo delle attività lavorative per l'intera giornata. Lo sciopero è stato deciso perché parte dei 24 dipendenti dell'azienda Sicurmare che si occupano di presidiare le banchine durante lo scarico di merci pericolose e infiammabili è a rischio esuberi. Ad avere un impatto negativo su questa categoria, sarà secondo i sindacati, la decisione della Capitaneria di Porto di Livorno di modificare l'ordinanza che stabilisce l'assetto operativo da tenere sulle banchine dove si scaricano merci infiammabili. Tale modifica avrà ripercussioni sulle attività svolte in particolar modo alla banchina del Costiero Gas.

La nuova ordinanza varata nei mesi scorsi, prevede infatti che in banchina debbano essere presenti due guardie ai fuochi e tre vigili del fuoco. Invece  in precedenza  era prevista la presenza di tre guardie ai fuochi e due vigili del fuoco. Vista la situazione i sindacati chiedono che il numero delle guardie e fuochi torni ad essere quello originario. A mettere a rischio una parte importante dei turni di lavoro sarà, sempre per i sindacati, la decisione dei vertici della raffineria di Eni di Stagno di procedere alla riconversione in bioraffineria dell'impianto (salutata però con entusiasmo dai sinadacati di settore), con tutto ciò che ne conseguirà in termini di riduzione della frazionatura degli idrocarburi e dunque riduzione del traffico di navi con questo tipo particolare di carichi.