MICHELA BERTI
Politica

“Salvini ai 4 Mori? E allora noi mai più in quel teatro”. Raugei difende la libertà di parola

Il vicepremier il 2 maggio alle 21 a Livorno per presentare il suo libro “Controvento”. L’Usb annuncia una manifestazione di protesta, mentre alcuni artisti minacciano di disertare il palcoscenico

Matteo Salvini

Il segretario nazionale della Lega Matteo Salvini domani sera sarà al Teatro Quattro Mori di Livorno per presentare il suo libro

Livorno, 1 maggio 2024 – Andare ’Controvento’ è difficile, si trova resistenza. La stessa che sta facendo una parte della comunità livornese all’arrivo, domani sera, del segretario nazionale della Lega Matteo Salvini per presentare il suo libro dal titolo ’Controvento’. Gli spiriti si sono animati perchè la Compagnia Portuale ha concesso il teatro 4Mori al vicepresidente del consiglio. Apriti cielo.

Prima l’Usb: “Che Salvini debba essere ospitato proprio nello storico cinema della Compagnia portuale è grave. Saremo presenti, con una nostra delegazione, alle manifestazioni che sono state annunciate per quella giornata. Livorno ha una storia da difendere”. La storia che vogliono difendere anche gli operatori culturali che hanno firmato una dura lettera: “Il primo console della Compagnia è stato Vasco Jacoponi partigiano, che si starà rivoltando nella tomba. Noi vedremo quelle tavole calpestate dall’esponente di un partito razzista, che candida con orgoglio un personaggio che insulta le diversità e le differenze etniche, scambiando l’odio e il disprezzo con il diritto democratico al dissenso. Diserteremo d’ora in poi quella sala”. Firmato: Luca Falorni, Federico Frusciante, Eleonora Genua, Elena Paolini, Marco Lenzi, Adriana Magnani, Lamberto Giannini, Patrizia Nesti, Tiziano Antonelli, Paolo Vivaldi, Raffaella Di Paco, Dalia Nocchi, Calogero Cannarozzo, Gianni Niccolai, Daniele Ficini, Fabrizio Simonetti, Isabella Carnero.

Non ci sta il console Enzo Raugei: “Non neghiamo il teatro a nessuno. La nostra storia è fatta di tolleranza, non abbiamo fatto torto a nessuno con questa scelta. Ci sono state in passato altre manifestazioni politiche e noi non neghiamo il diritto di parola”. “Gestire la Direzione del Cinema Teatro 4 Mori riteniamo debba essere una cosa ben diversa dal seguire l’istinto personale – scrive la direzione del Teatro – possiamo non condividere il pensiero di chi si propone, ma nessuno mai al 4 Mori si vedrà limitare la libertà di espressione, nel rispetto assoluto del singolo e della comunità, ne va della democrazia di una città e dei suoi cittadini. In questo spirito abbiamo sempre vissuto e gestito il teatro quale polo culturale a disposizione della città, per le varie espressioni culturali e politiche”. 

Michela Berti