Un tifoso amaranto (Foto Novi)
Un tifoso amaranto (Foto Novi)

Livorno, 9 maggio 2021 - "Ovunque andrai, ti seguirem". Un coro valido per tutte le stagioni, a maggior ragione adesso che il Livorno ripartirà dal calcio dilettantistico. Sì, ma quale Livorno? Non certo quello ribattezzato ‘Atletico Spinelli’ dai tifosi. A meno di un passaggio di mano vero, con l’uscita di scena definitiva dell’imprenditore genovese e degli altri attuali soci, i livornesi non seguiranno più l’attuale As Livorno Calcio. Che, tra l’altro, dovrà trovarsi un nuovo campo di gioco, visto che il sindaco Salvetti è pronto a sfrattare la società qualora non venga saldato il debito con le casse comunali relativo all’affitto dello stadio.

Grande attesa, dunque, per l’assemblea dei soci in programma domani, dalla quale dovranno emergere chiaramente le intenzioni di questa società: ripianare i debiti e andare avanti, ripianarli e cedere l’intero pacchetto ad altri imprenditori, far fallire la società aprendo comunque la strada a nuovi soggetti di rifondare un nuovo Livorno pronto a portare avanti la gloriosa storia amaranto.

In tal senso il club Magnozzi, da poco costituitosi in associazione culturale e dunque con status di soggetto giuridico, ha depositato il marchio storico dell’Unione Sportiva Livorno per metterlo eventualmente a disposizioni di un nuovo progetto. "Il marchio preso – ci dice Pasquale Lamberti, vicepresidente del club – è un segnale per dire che ci teniamo la nostra storia a prescindere dal momento. Siamo pronti a tutto: se ci sarà da fare una società nuova, come Magnozzi Fides, il primo passo, il simbolo, lo abbiamo già. Abbiamo fermato la nostra storia e se ci sarà da ricostruire una nuova società il nostro simbolo storico resterà a Livorno e ai livornesi. Lo abbiamo fatto con lo spirito di ribadire che a Livorno siamo in tanti ad avere a cuore la maglia amaranto: con tante sfumature di tifo, ma pur sempre sfumature d’amaranto".

Igor Vanni