Giannetti durante Livorno-Cosenza
Giannetti durante Livorno-Cosenza

Livorno, 10 febbraio 2019 - Il Livorno batte il Cosenza per 2-0 e conquista così un successo fondamentale in chiave-salvezza. 

Partita vibrante, intensa, veloce, con rapidi rovesciamenti di fronte. Gli amaranto vogliono la vittoria, con Diamanti a ispirare il gioco come sempre. Giannetti riceve frequenti suggerimenti, ma nel primo tempo finisce spesso in fuorigioco (come già accaduto con il Crotone) o non è perfetto nell'aggancio. Il Cosenza non sta a guardare, affidandosi all'ex Baez, Sciaudone e Tutino. 
Il Livorno velocizza, spende molto, prova qualche incursione sulla destra con Kupisz ma non trova lo specchio della porta. La posta in palio è alta e il nervosismo produce i cartellini gialli per Diamanti e per Agazzi. Il primo tempo si chiude a reti inviolate.

A inizio ripresa il Livorno passa. Stavolta Giannetti non sbaglia e traduce in gol _ il suo quinto centro stagionale in amaranto _ un cross perfetto di Diamanti dalla destra. E' il 48': Giannetti sceglie benissimo il tempo sull'assist di 'Alino'  e insacca nell'angolino, inparabilmente.
La reazione del Cosenza è inconsistente, il Livorno chiude ogni linea di passaggio e non commette l'errore di abbassarsi. Anzi, al 62' Diamanti spara una cannonata di sinistro da distanza siderale e sfiora il raddoppio. L'ingresso di Salzano al posto di Murilo da più compattezza nel mezzo alla squadra di Breda. 
Al 65' i calabresi provano ad alzare la testa: Mazzoni esce a vuoto su calcio d'angolo e la provvidenza-Di Gennaro salva sulla linea, prima che il portiere amaranto smanacci di nuovo in corner. 

Il Livorno comunque gioca bene, è un mix di grinta e tecnica. Verso il 70' esce l'autore del gol ed entra Raicevic, recuperato dopo l'infortunio: è chiara l'intenzione di Breda di mantenere alta la squadra. La stanchezza si fa sentire ma gli amaranto hanno il merito di aver imparato a gestire fisico e mente. La squadra sa stringere i denti, non si disunisce e mantiene le linee giuste soprattutto in fase di contenimento.
All'80' c'è l'esordio di Dumitru, al posto di un Diamanti esausto per aver dato davvero tutto  e di più. Nei dieci minuti che restano si assiste ai tentativi disperati del Cosenza, che si rovescia in toto nella metà campo labronica. All'85' Tutino si merita il 'rosso' per una bruttissima reazione-aggressione su Bogdan, colpito alle spalle lontano dalla palla.
Brivido all'89' quando il Cosenza colpisce la traversa e poi la palla si perde sul fondo.

Un minuto più tardi però Dumitru entra in area e conquista un rigore netto: atterrato da Capela, il neoentrato viene steso al culmine di una finta pazzesca che non consente altra soluzione al difensore avversario. Dal dischetto è Salzano a siglare il 2-0 e a mettere in ghiaccio una vittoria meritatissima e preziosa quanto l'oro