Marco Amelia (Foto Alcide)
Marco Amelia (Foto Alcide)

Livorno, 12 aprile 2021 - Non c’è pace per il Livorno, finito di nuovo nel mirino del procuratore federale. A essere deferito, però, stavolta è solo il presidente Giorgio Heller, accusato di non aver prodotto la documentazione sull’acquisizione delle partecipazioni societarie. In questo caso la squadra amaranto non dovrebbe subire altre penalizzazioni, visto che il provvedimento è personale. "Il procuratore federale – si legge nella nota diramata dalla procura – a seguito di segnalazione della Coaps (Commissione acquisizione partecipazioni societarie in ambito professionistico), ha deferito al tribunale federale nazionale sezione disciplinare Giorgio Heller, presidente del consiglio di amministrazione e legale rappresentante pro-tempore del Livorno Calcio (girone A di Serie C)". Heller è accusato dunque di non aver prodotto alla Figc la documentazione richiesta dalla Commissione acquisizione partecipazioni societarie in ambito professionistico, sull’acquisizione di partecipazioni del Livorno Calcio.

E mentre la squadra si lecca ancora le ferite per non aver strappato a Lucca i tre punti dopo aver dominato l’intera partita, la prossima settimana si deciderà il futuro non solo della squadra ma anche della società. Domenica infatti arriverà a Livorno la capolista Como, intenta a mantenere la testa della classifica davanti a un’Alessandria in forte crescita.

Lunedì, invece, la partita societaria si gioca su due tavoli: da una parte il ricorso contro gli 8 punti di penalizzazione, dall’altra l’aumento di capitale cui dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) partecipare anche l’imprenditore Franco Favilla, che in questo modo diverrebbe a tutti gli effetti nuovo socio di maggioranza (se non l’unico) del Livorno. Un gettito di soldi freschi che metterebbe in sicurezza i conti del Livorno per quanto riguarda la parte sportiva per terminare la stagione in corso e mettere le basi per quella successiva. Delle tre partite (con il Como, in tribunale e nel cda) difficile dire quale sia la più facile. Purtroppo la fine del Livorno è stata segnata dal caos societario seguito dallo spacchettamento delle quote azionarie, con i risultati del campo che ne sono stati la logica conseguenza. Le speranze di mantenere la categoria per gli amaranto sono davvero ridotte al lumicino, anche qualora dovessero arrivare buone notizie dal tribunale. Diversamente, addio professionismo.

Igor Vanni