‘La guerra dei Roses’ versione 2020. Da Danny De Vito, Michael Douglas e Kathleen Turner, si passa a Navarra e i soci portati da Cerea Banca: cambiano i protagonisti, ma continuano a volare i piatti. Ieri mattina, all’ora della colazione, sono arrivati messaggi che indicavano Sergio Borgo direttore generale (il cda aveva indicato Luca Bronzato, ndr) e Nelso Ricci responsabile del settore giovanile. Un comunicato non ufficiale, senza l’avallo del presidente Rosettano Navarra. Borgo era stato indicato da Cerea Banca insieme a Raffaele Rubino (come ds) e Simone Sivieri per la gestione dell’area tecnica, prima che in società entrasse...

‘La guerra dei Roses’ versione 2020. Da Danny De Vito, Michael Douglas e Kathleen Turner, si passa a Navarra e i soci portati da Cerea Banca: cambiano i protagonisti, ma continuano a volare i piatti. Ieri mattina, all’ora della colazione, sono arrivati messaggi che indicavano Sergio Borgo direttore generale (il cda aveva indicato Luca Bronzato, ndr) e Nelso Ricci responsabile del settore giovanile. Un comunicato non ufficiale, senza l’avallo del presidente Rosettano Navarra. Borgo era stato indicato da Cerea Banca insieme a Raffaele Rubino (come ds) e Simone Sivieri per la gestione dell’area tecnica, prima che in società entrasse l’imprenditore di Ferentino. Ma il cda dell’11 settembre che ha stabilito le nuove nomine (Navarra presidente, Silvio Aimo vicepresidente, Enrico Casini, Guido Presta, Emiliano Nitti, Umberto Casella e Mauro Ferretti consiglieri) avrebbe affidato a Navarra pieni poteri per l’area tecnica. Da qui l’incarico di direttore sportivo a Vittorio Cozzella e l’allontanamento di Rubino, Sivieri e Borgo. Il comunicato non ufficiale che promette fuoco e fiamme in vista del consiglio di amministrazione di martedì. E in questo quadro Aldo Spinelli (in foto) che dice? È vero che non ha ruoli nel cda pur avendo il 10% delle quote, ma il Livorno è pur sempre una sua ‘creatura’. "Non so cosa stia accadendo – ci dice – ma la situazione è chiara: hanno fatto un cda davanti al notaio in cui al presidente Navarra sono stati dati pieni poteri su tutta la gestione tecnica. E gli altri soci hanno accettato all’unanimità. Per quel che mi riguarda, conosco Mastena e Navarra, la trattativa è stata fatta con un avvocato di Milano per Cerea Banca, l’avvocato Gatto per noi e quelli di Navarra, poi non ho più partecipato a niente. Sono fuori da tutti i giochi, non ho sentito nessuno e non sono nel consiglio: non ho voluto cariche".

Difficile credere che Spinelli possa far passare tutto senza profferire parola. "Per quanto mi riguarda, la banca ha versato il milione nelle casse della società, con me hanno fatto tutto bene, compresi i 50.000 euro dell’iscrizione al campionato che avevo anticipato per non incorrere in penalizzazioni. Dei 500.000 che spettavano a me, ne ho presi 325.000 da Navarra più il 10% delle quote. L’unico che ho sentito, fino a mercoledì, è Navarra. Mi mancano da incassare le fideiussioni, poi con me si sono comportati bene, meglio di Yousif e Fernandez. Se c’è una banca che garantisce, per la vendita sono a posto". Spinelli non si ferma qui, ma arriva al fatidico d-day di martedì. "Navarra ha avuto mandato pieno dal cda per tutte le faccende tecniche, poi tra tutti i soci devono trovare un accordo per le altre questioni. Martedì ci sarà un cda nel quale si dovrebbe chiedere un aumento di capitale di un milione di euro. Mi hanno invitato, ma non ho nessuna voce in capitolo". Passo e chiudo. Dunque, stando anche alle parole di Spinelli, Navarra avrebbe avuto mandato pieno per le decisioni di carattere tecnico, ma adesso la partita si sposta su un altro piano: sarà possibile questa convivenza? A giudicare dalle prime schermaglie, sembra alquanto difficile e per il bene del Livorno sarebbe auspicabile che una delle due parti prendesse le redini saldamente in mano.

Igor Vanni