Aria irrespirabile, i soccorsi nel buio. Incendio di Livorno, la drammatica ricostruzione

Inferno in uno palazzo di via Città del Vaticano alla Scopaia. Milco Santini, 60 anni, è morto in ospedale

Le squadre dei vigili del fuoco e i soccorritori in azione nella notte in via Città del Vaticano nel quartiere Scopaia. Alcune abitazioni sono inagibili per l’incendio

Le squadre dei vigili del fuoco e i soccorritori in azione nella notte in via Città del Vaticano nel quartiere Scopaia. Alcune abitazioni sono inagibili per l’incendio

Livorno, 29 febbraio 2024 – Fiamme e fumo denso. L’aria irrespirabile. Questo le scenario apparso ai soccorritori ieri intorno alle una di notte, nello stabile di edilizia popolare di via Città del Vaticano a Scopaia, al civico 86 dove è divampato un incendio. Il bilancio è drammatico: una vittima, Milco Santini, 60 anni, dipendente di Aamps, morto in ospedale; undici famiglie evacuate. Altre sei persone al pronto soccorso. Feriti anche tre vigili del fuoco.

Per primi sono giunti in via Città del Vaticano i volontari e gli operatori della protezione civile comunale, dopo la richiesta di aiuto di una donna 80enne, allarmata dal fumo che stava iniziando a invadere la sua abitazione al secondo piano dove viveva con il figlio Milco Santini. L’anziana bloccata in casa per motivi di salute, collegata a un macchinario elettromedicale, è stata la prima ad allertare il 112 e la sala operativa della protezione civile comunale, che quella notte aveva inviato proprie squadre in zona per assistere la popolazione di Scopaia a causa di un improvviso black out.

Per tale situazione all’anziana era stata garantito il necessario supporto per il funzionamento del respiratore automatico. Subito dopo la richiesta aiuto, le squadre di Svs, Misericordia e Anps (Associazione nazionale polizia di stato) hanno raggiunto il civico 86 e hanno iniziato a portare fuori la 80enne e altre persone già assediate dal fumo dell’incendio, divampato in un alloggio al primo piano abitato da una coppia, che si è salvata. Poco dopo sono accorsi anche i vigili del fuoco con autobotti e l’autoscala per raggiungere le persone intrappolate al terzo piano. Mentre alcuni pompieri erano sull’autoscala, altri attrezzati con autorespiratori sono entrati nello stabile e casa per casa hanno portato fuori il resto degli inquilini, alcuni caricandoli in spalla, come è successo per Milco Santini, già privo di coscienza per il fumo inalato.

Gli operatori del 118 lo hanno rianimato sul posto, poi la corsa in ospedale dove putroppo è deceduto. Nella concitazione per l’incendio, sembrava che anche lui fosse uscito all’esterno, invece è stato trovato dai pompieri nel bagno di casa riverso a terra. Forse vistosi in trappola, aveva cercato scampo lì?

Un altro inquilino rifugiatosi sul balcone del suo alloggio all’ultimo piano, è stato portato fuori da un vicino di casa. Una volta all’esterno è stato affidato alle cure dei sanitari e trasferito al pronto soccorso per la grave intossicazione da fumo. É stato quindi ricoverato in terapia intensiva. Le sue condizioni sono serie. In medicina d’urgenza è stata ricoverata la 80enne, mamma di Milco Santini. Altre quattro persone sono finire al pronto soccorso per precauzione.