
Libera Camici, Giampaolo Dotto, Luca Salvetti (Foto Novi)
Livorno, 13 luglio 2024 – E’ un fiume in piena Giampaolo Dotto quando il sindaco Luca Salvetti gli dà la parola. E’ lui il manager alla sicurezza, quella figura - ancora tutta da costruire - che il primo cittadino ha voluto al suo fianco per avere un occhio esperto sulla città. Sceriffo? Guardia del corpo? Poliziotto in borghese? "Niente di tutto questo – ha assicurato il sostituto commissario di Polizia in pensione da quasi un anno – il mio è un atto di amore nei confronti di una città molto bella come Livorno".

Salvetti lo ha introdotto come un collaboratore con una missione tutta da costruire, giorno per giorno: "Cercando soluzioni alle varie situazioni che volta volta si presenteranno". L’intesa nasca da lontano, dalla morte di Denny Magina: "La città ha attraversato un momento difficile – ha detto il sindaco – dove il confine tra l’imponderabile e il dolore di una famiglia che ha perso il figlio era articolato. Siamo riusciti anche con l’allora questore Massucci e con Dotto a costruire un percorso. Da qui è nata la mia riflessione. Una rete di rapporti per rendere la città più sicura che potrebbe diventare un modello da esportare. C’era bisogno di una persona disponibile, che avesse capacità di relazione e tanto entusiasmo".
Ed ecco Dotto che ha preso subito a cuore questa sfida. "La prima cosa che ho pensato – dice – è cosa avrebbero detto i livornesi a proposito del security manager. Poi però ho deciso di uscire dal confort della pensione e mettermi di nuovo in gioco. Questa per me è una rinascita, senza identità ed è una cosa meravigliosa perchè devo dare un futuro a questa creatura". Nessun compenso per Dotto, non sono i soldi ad attirarlo in questa avventura. "C’è bisogno di ascolto, perchè a una persona che viene derubata – dice l’ex sostituto commissario – poco importa se in città i furti e le rapine sono diminuite. Lei è stata derubata e vive la sua storia e deve essere ascoltata. Dobbiamo riuscire a mettere occhiali diversi a chi vede la città sporca e brutta. Livorno è bellissima, trasformiamo i difetti in pregi".
Si parte dunque dall’ascolto dei quartieri, non a casa Dotto nel suo primo discorso cita proprio piazza Garibaldi, spesso teatro di criminalità. Ascolto dei quartieri per individuare criticità e trovare soluzioni in maniera collegiale. Perché le forze dell’ordine, nel mantenimento della sicurezza in un quartiere, sono l’ultima possibilità. Non la prima. Quando arrivano Polizia, Carabinieri, Finanza, Vigili Urbani vuol dire che tutta la mediazione possibile, il dialogo, la programmazione e l’ascolto hanno fallito. Una sfida ambiziosa quella del sindaco Salvetti e di Dotto. Auguri! Io speriamo che me la cavo...