Il sindaco di Livorno, Luca Salvetti (Foto Novi)
Il sindaco di Livorno, Luca Salvetti (Foto Novi)

Livorno, 29 aprile 2021 - E’ tutto pronto per l’insediamento di Alessandro Franchi – già sindaco di Rosignano, già presidente della Provincia e oggi capogabinetto del sindaco di Viareggio Del Ghingaro – al timone della federazione livornese del Pd. Come anticipato da La Nazione il 24 marzo, Franchi sarà chiamato a guidare il partito orfano di un segretario dopo le dimissioni di Simone Rossi. I numeri per la sua elezione sembrano esserci: convergono su di lui l’ex Piazza Grande, le donne Dem, l’area della ’zarina’, il gruppo di Simoncini, e anche ex renziani.

Ma c’è chi non digerisce questa soluzione e chiede un ’commissario’. "Secondo me – dice il sindaco di Cecina Samuele Lippi, che non ha certo peli sulla lingua – sarebbe opportuno aprire un ragionamento con la Val di Cornia, mettersi al tavolino e capire davvero quali siano le esigenze della provincia, soprattutto del sud della provincia. Con le Valli Etrusche c’è bisogno di un tavolo politico che oggi non c’è".

Franchi, che per anni è stato al timone della Provincia, conosce bene il territorio e quindi potrebbe garantire un buon equilibrio tra le diverse aree di Livorno. Ma c’è chi rumoreggia che l’investitura di Franchi non sarebbe fuori dai giochi di poltrone. Secondo qualcuno infatti ci sarebbe un asse F&F (Fabiani-Franchi) che punterebbe in alto, traguardando già alle prossime elezioni politiche con l’ex segretario piombinese pronto per Roma con biglietto di sola andata al posto di Andrea Romano reo, secondo l’ex Piazza Grande, di essere l’unico interlocutore del sindaco Salvetti.

E’ questo il vero nodo che condiziona la battaglia nel Pd e quindi l’elezione del segretario: il rapporto tra il partito e il sindaco. Gli ex zingarettiani sono pronti a riprendersi la scena politica, al momento dominata dal primo cittadino che ha dimostrato, in più occasioni, di essere poco condizionato da via Donnini. Fanno scudo a Salvetti, Romano e i suoi (da Garufo alla Ferroni) che, in vista dell’elezione territoriale, puntano a trasformare Federico Mirabelli da segretario comunale a ’commissario’. L’elezione di Franchi sembra comunque scontata. Anche se è difficile pensare che l’attuale capo di gabinetto di Del Ghingaro possa dedicare molto tempo alla causa livornese. Ma dietro le quinte i manovratori sono già ai loro posti per ridare al Pd un ruolo chiave nel governo della città.

Michela Berti